visite guidate alla fabbrica - Manifattura Giuseppe Mazzotti 1903 Albisola

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visite guidate alla fabbrica

ARTE TURISMO CULTURA

La Manifattura Giuseppe Mazzotti 1903, che prosegue l'attività della gloriosa MGA fondata nel 1903 da Giuseppe Bausin Mazzotti, accoglie visite guidate di scolaresche o gruppi che possono vedere i laboratori e il ciclo completo della lavorazione artigianale della ceramica di Albisola, nonché visitare il giardino museo nel quale sono collocate oltre cinquanta opere di vari importanti artisti.

La fornace esegue ogni sua creazione con procedimento lavorativo integralmente manuale secondo la cinquecentesca tradizione ceramica albisolese. Tutte le ceramiche sono il frutto di una rigorosa selezione che viene svolta dalle stesse mani esperte che accompagnano ogni maiolica in tutte le fasi della sua lavorazione.


La visita ha la durata di circa un'ora fra Gardino Museo, manifattura e show room.
Euro 4,00 a persona


Per contatti e prenotazioni 019.489872
dal martedì al venerdì
ore 09/12



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E' disponibile anche il SERVIZIO BIBLIOTECA per la consultazione di pubblicazioni dedicate alla ceramica
orario dal martedì al sabato ore 16/18










Le 10 fasi della lavorazione

Balleggiatura
Foggiatura
Tornitura
Essicazione
Spugnatura
Prima cottura
Smaltatura
Rifinitura
Decorazione

Seconda cottura

Oggi come ieri il ciclo di lavorazione avviene con procedimento lavorativo integralmente manuale.

Le fasi della lavorazione sono: 
  • Balleggiatura, Foggiatura, Tornitura, Essicazione, Spugnatura
  • Prima cottura
  • Smaltatura, Rifinitura, Decorazione
  • Seconda cottura
L’argilla, o terra, è la materia prima.
Essa allo stato naturale può essere: grigia (perchè tufacea, viene usata prevalentemente per la lavorazione manuale e al tornio nonchè per gli oggetti da decorare in maiolica), rossa (per la prevalenza di ossido di ferro, è usata particolarmente per la stoviglieria da fuoco) o bianca (per la ricchezza di caolino e silicio, è indicata per gli oggetti da decorare sottovernice).
La foggiatura può essere realizzata in diversi modi: al tornio, per tutti quegli oggetti che hanno sezione circolare quali vasi, portavasi, portaombrelli, coppe, scatole, boccali, tazze, anfore, a bascula, per i piatti di piccola a media dimensione, con calco a pollice, in cui una lastra di argilla viene modellata attraverso la pressione del pollice su un calco in scagliola, con calco a  colaggio per oggetti di piccole dimensioni.
La foggiatura al tornio è la più classica.
Segue l'essicazione dell'oggetto, che a seconda del grado di umidità dell'aria e soprattutto dalla dimensione dell'oggetto può durare da tre giorni ad un mese.
Durante tale fase l'argilla perde la sua naturale plasticità e l’oggetto si riduce in dimensione di circa il 10 per cento.
Successivamente l'oggetto viene messo in forno per la prima cottura che dura in media 36 ore, 12 ore per raggiungere la temperatura di 980° con successive 24 ore per il raffreddamento.
L'oggetto viene quindi maiolicato, ossia immerso in un bagno di smalto bianco, chiamato appunto maiolica, a base di ossidi metallici diluiti con acqua.
Dopo un giorno di riposo l’oggetto è pronto per la decorazione la quale viene eseguita in punta di pennello cioè integralmente a mano.
I colori sono a base di ossidi metallici e vengono diluiti con acqua.
Gli stili classici del repertorio albisolese ispirano i decoratori durante il loro lavoro.
Lo stile più noto e riconosciuto, l’Antico Savona o Bianco Blu, prevede la decorazione in blu su sfondo bianco di figure mitologiche, angeli o paesaggi contornati da fronde e alberi.
L'oggetto dopo essere stato decorato, viene immesso nel forno per la seconda cottura con tempi e temperature similari alla prima (è prevista una temperatura di 920°).
Il compimento del procedimento lavorativo (dalla foggiatura all'uscita dalla seconda cottura) di un oggetto ,quale ad esempio un portaombrelli ,richiede non meno di un mese.
 
 
 


 
 
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